Comunicato Stampa 28/01/2021

A tutela dell’immagine della Fondazione e per rispetto di quanti vi operano con impegno e diligenza, attenendosi ai previsti protocolli di sicurezza per la salute di tutti, ho il dovere di precisare quanto segue in ordine a quanto asserito dalla Signora Federica Balestrieri ed in particolare quanto dalla stessa pubblicato sul social network “Facebook” e riportato sulla stampa locale circa l’esistenza di focolai Covid attivi da mesi presso la sede di Gussago della Fondazione Richiedei che sarebbero stati taciuti  a danno dei degenti.

Dall’inizio della seconda ondata la Fondazione ha messo in atto tutte le necessarie misure di prevenzione (secondo i protocolli COVID) e, in particolare, nelle giornate dal 4 al 6 novembre 2020 tutti gli operatori qui impiegati sono stati sottoposti a tampone (screening) con risultati negativi.

In data 7 novembre i degenti del secondo piano,  settore A e B (area covid free del reparto di Riabilitazione, avente sede in struttura separata con personale e percorsi dedicati) sono stati sottoposti a tampone (screening) anche in questo caso con esito negativo.

In tale contesto, in data 4 novembre la madre della signora Balestrieri, dopo esser stata sottoposta a doppio tampone con esito negativo, veniva trasferita dagli Spedali Civili di Brescia all’UO di Medicina Riabilitativa della Fondazione Richiedei e qui, come da protocollo, inserita in zona filtro in camera singola. In data 16 novembre eseguiva nuovo tampone molecolare sars-cov-2 con esito negativo e, conseguentemente, veniva trasferita, dal 18.11.2020, in reparto in camera doppia area covid-free.

Le citate procedure di prevenzione sono state eseguite su tutti gli operatori nelle giornate dal  14 al 16 dicembre sempre con esito negativo.

In data 17 dicembre la madre della signora Balestrieri risultava positiva al tampone covid ed altresì  la sua compagna di stanza. Venivano quindi avviati i previsti protocolli di isolamento e di terapia delle pazienti e la sig.a Dabbeni veniva trasferita il giorno 17 presso gli Spedali Civili di Brescia. Contestualmente venivano effettuate tutte le procedure di sanificazione dell’intero reparto. Gli accertamenti eseguiti su tutto il personale sanitario  e sui degenti,  sia in data 18/19 dicembre che in data 23 e 28 dicembre, risultavano negativi.

Gli unici casi di positività tra il personale addetto alla RSA (tutti asintomatici) e pazienti della stessa area (anch’essi asintomatici) ubicata in struttura diversa dal reparto di Riabilitazione, sono emersi, a seguito delle verifiche periodiche, soltanto nel periodo 15/18 gennaio 2021, ovvero, oltre un mese dopo il trasferimento della signora Dabbeni.

All’esito delle accertate positività state attivate le previste procedure con messa in quarantena del personale contagiato e isolamento dei pazienti.

Allo stato attuale la situazione è costantemente monitorata dalla Direzione Sanitaria e risulta stabilizzata.

Tutta l’attività svolta è regolarmente rendicontata sui format messi a disposizione dalle competenti autorità con aggiornamenti giornalieri sui tamponi/test antigenici rapidi eseguiti  e sui  casi positivi riscontrati.

Da quanto sopra precisato risulta del tutto evidente che non sussiste alcun nesso di causalità tra le positività delle due pazienti ricoverate, accertate in data 17/18 dicembre,  presso il reparto di riabilitazione e le positività emerse oltre un mese dopo.

Come già sopra evidenziato le strutture della Riabilitazione e del reparto covid sono ubicate in edifici diversi e distanti tra di loro ed hanno personale dedicato. I percorsi interni sono adeguatamente definiti per evitare possibili interferenze. I controlli di prevenzione vengono eseguiti con regolarità, conformemente alla vigente normativa.  

IL PRESIDENTE 
Dr. Carlo Bonometti

Torna su