Accedi direttamente inserendo
la password oppure fai click
sull'icona con la (i) per iscriverti.
   Marzo 2003 / ultimo aggiornamento
    2002 Opera Pia Richiedei
   ARCHIMEDIA web.media.architects
 
 
1.Ritratto del Conte Paolo Richiedei
2.Stampa settecentesca   raffigurante
  una vista del complesso   ospedaliero
  alla fine del seicento.
  E' possibile notare che la facciata
  ripresa nella stampa è rimasta
  invariata fino ad oggi.

Prima della sua morte, avvenuta il 16 ottobre 1869, il Nobile Paolo Richiedei dispone quale suo erede universale un'Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza.
L'Opera Pia inizia l'attività nel 1881 come "Ospitale e casa di ricovero".
Amministrata dalla comunità di Gussago, era in origine destinata ad assistere gli ammalati poveri del Comune, accolti nella storica villa del suo fondatore.

Le attività si sono progressivamente ampliate, in particolare negli ultimi tre decenni, fino all'attuale complesso di servizi socio-sanitari.
In parallelo si è allargato il bacino di utenza, anche se resta saldo il legame del Richiedei col territorio di Gussago e dei comuni limitrofi.

Alla "Casa di Ricovero", l'Opera Pia ha affiancato altri importanti servizi geriatrici: la casa albergo, la riabilitazione geriatrica e, da un anno, il Nucleo Alzheimer. Nel frattempo sono stati potenziati i servizi di radiologia e di laboratorio analisi.
Le attività di ricerca e di formazione hanno potuto avvalersi degli accordi con l'Università di Brescia e con il Gruppo di Ricerca Geriatrica.
Oggi le attività ospedaliere sono garantite dalla collaborazione con vari enti. Con la Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia è attivo un accordo quasi ventennale. Questo istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, svolge attività di riabilitazione neuromotoria, cardiologica e respiratoria.

L'opera Pia ha sancito le trasformazioni adottando un Nuovo Statuto. Nel rispetto dei principi originari e del riconoscimento di IPAB a valenza sanitaria, sono stati ridisegnati gli obiettivi dell'ente e le modalità per raggiungerli.
Il Nuovo Statuto assume infatti come obiettivo la realizzazione di un complesso integrato di servizi sanitari e socio-sanitari per la popolazione anziana. Inoltre promuove iniziative di ricerca e di formazione tecnico-scientifica nel campo della riabilitazione e dell'assistenza agli anziani non autosufficienti.