Day Hospital Riabilitativo
Responsabile: dott.ssa Emanuela Facchi
Segreteria 030-2528405
Reparto 030-2528401
Il Day Hospital Riabilitativo contraddistingue una modalità di prestazione sanitaria intermedia tra il ricovero ospedaliero tradizionale e l’assistenza ambulatoriale e domiciliare. È uno strumento importante per affrontare diverse patologie, ma soprattutto per conferire al sistema sanitario la flessibilità necessaria per articolare meglio le attività assistenziali secondo il rapido mutare dei bisogni e dei mezzi tecnologici, al fine di soddisfare i primi ed affrontare tempestivamente ed efficacemente le patologie emergenti.
È uno strumento sanitario che si integra nel percorso riabilitativo del paziente.
Obiettivi riabilitativi
La riabilitazione può essere definita come un processo di soluzione di problemi ed educazionale attraverso il quale la persona disabile può essere recuperata al più alto livello possibile di autonomia sul piano fisico, funzionale, cognitivo, emozionale e sociale compatibilmente con le limitazioni imposte dalla sua menomazione e dalla quantità di risorse disponibili e con la minore restrizione possibile delle sue scelte operative e delle sue capacità funzionali e relazionali.
La riabilitazione in regime di Day Hospital ha come obiettivi:
§ la guarigione (recovery) quando l’intervento riporta il soggetto ad una restituito ad integrum;
§ il recupero funzionale (restituito ad integrum) quando l’intervento produce un completo recupero funzionale a spese delle potenzialità di riserva degli organi ed apparati interessati;
§ l’adattamento funzionale (substitution) quando l’intervento avviene per riorganizzazione degli organi ed apparati interessati;
§ l’adattamento comportamentale (compensation) quando l’intervento recupera un’ accettabile qualità della vita mediante compensi prevalentemente ambientali.
Le misure di outcome (Scale di valutazione patologia correlate, assessment multidimensionale geriatrico) si focalizzano largamente sul bisogno di valutazione globale e non sull’identificazione pura e semplice dei meccanismi fisiopatologici che sottendono la disabilità, che pure rappresentano un’ importante guida per l’impostazione del trattamento riabilitativo. Al fine di monitorare i risultati dell’intervento devono essere utilizzati indicatori di outcome anche ai fini della progettualità stessa.
Mandato
La riabilitazione in regime di day hospital è rivolta a soggetti che presentano menomazioni e disabilità (transitorie o permanenti) che necessitano di prestazioni diagnostiche – terapeutiche -riabilitative ed in condizioni cliniche e/o socioambientali che consentano i trasferimenti quotidiani dalla propria abitazione e non richiedano assistenza sanitaria continuativa per 24 ore al giorno. I pazienti devono inoltre necessitare di interventi multiprofessionali terapeutici o diagnostico-terapeutico riabilitativi che si sviluppano complessivamente e presentano perdita di autonomia rispetto allo stato funzionale precedente (differenziale Barthel pari ad almeno il 20%).
Criteri di accesso
Afferiscono al D.H. quei pazienti nei quali, secondo la classificazione dell’OMS, il deficit funzionale induce una “disabilità” parziale come diretta conseguenza dell’evento patologico acuto oppure come prosecuzione di un programma rieducativi già on corso.
Possono accedere pazienti con disabilità conseguente a patologie:
1. neurologiche centrali e periferiche
2. ortopediche in fase post-acuta e cronica (pregresse fratture/protesi di articolazioni maggiori, ecc.)
3. reumatologiche ed immunologiche
4. cardiorespiratorie
5. vascolari periferiche.
Può comunque rendersi necessario, nell’anziano (orientativamente con età >64) ai fini di una valutazione di deficit cognitivo di grado lieve, in presenza di compromissione dell’autonomia (differenziale Barthel 20%), finalizzato ad un intervento terapeutico e/o riabilitativo per il quale necessita la permanenza continuativa in struttura per almeno 3 o 4 ore/die.
Modalità di accesso
Il paziente accede tramite la richiesta del medico di medicina generale o del medico curante del reparto di degenza per acuti o riabilitativa a cui fa seguito la visita ambulatoriale divisionale, prenotata presso la segreteria (se il passaggio non è diretto dalla degenza riabilitativa della stessa struttura), per verificare la congruità dell’intervento riabilitativo in regime intensivo a ciclo diurno.
I criteri di inserimento in degenza sono i seguenti:
- cronologia
- urgenza clinica – riabilitativa
- dimissibilità dai reparti.
È inoltre previsto, se necessario, il follow up per la verifica a distanza del mantenimento degli obiettivi raggiunti.
Accoglienza del paziente
- accettazione da parte dell’infermiera di reparto
- presentazione del team riabilitativo
- valutazione e stesura del progetto-programma riabilitativo, condiviso dal paziente e/o dai suoi famigliari
Elementi del processo
Il presidio garantisce l’intervento di tipo intensivo nelle fasi immediatamente subacute o di recrudescenza degli esiti invalidanti (fase del recupero intrinseco). È caratterizzato da un impegno orientativamente di 3 o 4 ore di attività di riabilitazione individuale o di gruppo, comprese la cura della persona (monitoraggio clinico-infermieristico) e le attività di ADL, compatibili con gli obiettivi da raggiungere.
Per ogni paziente affetto da disabilità viene, da parte dell’equipe multiprofessionale e multidisciplinare, stilata ed aggiornata la cartella clinica che contiene il progetto riabilitativo comprensivo di programmi, tempi, obiettivi del trattamento.
La presa in carico ha caratteri valutativo-riabilitativi intensivi e in riferimento al processo riabilitativo ed agli obiettivi definiti possono essere erogate le seguenti prestazioni:
- rieducazione delle funzioni motorie
- rieducazione delle funzioni cognitive
- rieducazione delle funzioni cardiorespiratorie
- rieducazione delle funzioni vescicosfinteriche
- rieducazione delle funzioni digestive
- rieducazione delle funzioni sensoriali
- rieducazione delle funzioni audiofonologiche e del linguaggio
- rieducazione delle attività della vita quotidiana ed occupazionale
- educazione e tutoraggio
- assistenza protesica
- interventi di educazione e tutoraggio per nursing riabilitativo a figure del sistema assistenziale compresi i caregivers
- inquadramento cognitivo (clinico-strumentale) per pazienti con deficit cognitivo di grado lieve e compromissione dell’autonomia
Personale impiegato
- medico dell’U.O.
- professionisti sanitari della riabilitazione (fisioterapisti, logopedisti, neuropsicologi)
- infermiere
Documentazione clinica
Per ogni paziente viene compilata una cartella clinica contenente:
- anamnesi
- valutazione clinico-funzionale multiprofessionale
- progetto e programma riabilitativo
- diario compilato giornalmente da parte di tutte le figure del team multiprofessionale
- assessment multidimensionale
- scale di valutazione patologia specifiche
- diagnostica di laboratorio di routine
- monitoraggio dei parametri patologici evidenziati durante lo screening
- diagnostica strumentale
- consulenze specialistiche (se necessarie)
Modalità di dimissione
Il paziente viene dimesso al raggiungimento degli obiettivi posti in progetto, previa valutazione dell’equipe riabilitativa e consegna del cartellino di dimissione (relazione clinico-riabilitativa) indirizzata al medico curante di medicina generale,contenente il recapito del medico della struttura.
Qualora non sia stato possibile raggiungere gli obiettivi posti in progetto e si evidenzi la possibilità di un ulteriore contenimento della disabilità, il paziente può accedere agli altri settings presenti in struttura, con un passaggio in cura diretto.
Tuttavia, anche in questo caso, viene redatto il cartellino di dimissione per il medico di medicina generale con il quale la struttura è costantemente in contatto.